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Renucio Boscolo

Renucio Boscolo

Nato a Venezia il 25 aprile del 1945, il giorno della Serenissima Repubblica di San Marco. La sua famiglia è residente a Torino fin dal 1946. L’infanzia trascorre nella culla valdostana, sede dell’inizio scolastico bilingue, ricevendo così un’impronta che avrà un peso mentale e linguistico.
È incline alle letture, quelle dell’insolito, soprattutto del passato, della storia e di quanto lo rende affascinato dal déjà-vu. Il destino calamita misterioso la sua vocazione che è quasi la sua predestinazione per gli enigmi, le parole e i logos misteriosi. Il principio della collezione di svariati testi velocemente divorati, senza limiti all’immaginazione, alla fantascienza, si lega come esplorazione dello scibile, così che in questa ricerca incontra gli amici del primo dinamico Clan Italiano dell’Insolito, il Clypeus, nato a Torino e divenuto presto famoso.
Così frequenta e partecipa in prima fila a cenacoli, associazioni, meeting condividendo e sposando in questi anni d’avanguardia la ricerca avventurosa, le tematiche dell’Insolito, filosofie, archeologie, teosofie e le nuove «clypeologie» (ufos) dei fenomeni celesti. Questo comporta varie iniziative del primo gruppo in questa Torino poi man mano fiorita nell’appellativo giornalistico di Città Magica, Nostradamus compreso. Cresce la risonanza delle sue prime anticipazioni e delle sue conferenze. Quindi all’ombra della Grande Madre (monumento) e dentro le mura accoglienti della libreria «Il Torchio», partì la crociata di questa grande investigazione, quella che fu la vera culla della Torino Città Magica. Dopo cui tutto ebbe eco per radio, giornali, televisione.
Promuove pubblicazioni artigianali tipo la Sfinge e l’Arn Wald (anni 1967/8), su cui apparvero, nell’era della contestazione studentesca, le prime previsioni tratte dalle mitiche Centurie.
Di questa cerchia del Clypeus facevano parte quanti volevano impegnarsi con ideali nuovi e teorie nell’indagine dell’Insolito. Un lavoro in cui Boscolo ha passato parecchio tempo, chino sui testi antichi, persino sfiorando un avvelenamento (per la consultazione di antichi manoscritti alla fine del 1971). Ed è proprio ritrovandosi tra i veleni dei Borgia e dei Farnese che egli scopre anche qualche grande gemma legata all’anno 1503.
Superati comunque questi ostacoli e queste prove, come si conviene a chi ha fede cieca nel dare maggiore slancio e spinta nel diffondere Nostradamus, promuove innumerevoli conferenze da instancabile oratore.
Seguono i primi interventi in radio e televisioni private, sia nazionali che straniere, cogliendo ogni occasione per comunicare e conseguire cognizioni sempre più ricche e motivate per conoscere la storia e il futuro del mondo, tema della sua prima pubblicazione sul mensile Presagi e Misteri, nel 1980.
Siamo negli anni Settanta ed escono i primi libri della MEB, quando le prime riviste sulla dimensione del Mistero sono la punta di diamante della diffusione delle idee sul paranormale. Nel fatidico ottobre 1975, riappare finalmente l’enigmatica lapide della Domus Morozzo con la scritta «Nostre Damus Aloge ICI», come il Profeta aveva preannunciato, e facilmente ci si scorda che il suo ritrovamento sarebbe corrisposto proprio alla città da cui sarebbe uscito l’Interprete!
Nel 1976 Boscolo pubblica Nostradamus. Gli anni futuri, scenario in cui appare già la data della morte di Paolo VI, l’anno dei tre papi, l’assassinio Moro, la cacciata dello scià di Persia, la caduta di Leone e l’elezione del più «Pertinente», ovvero Pertini, alla presidenza! Altra pronosticazione riguarda il terremoto del Friuli, per cui invia telegrammi in copia conforme alla stampa prima della data del sisma! Prove su prove di eventi epocali dall’Italia alla Francia, la Rosa di Mitterand, il mese dell’attentato al Papa, quello a Sadat. Inoltre la caduta del Muro di Berlino, la Primavera dell’Est, l’onda del grande mutamento in Russia e il crollo del marxismo.
Da allora l’editoria ha fatto passi da gigante aumentando le offerte anche con una fortunatissima serie di testi che prende avvio proprio da Torino, città indicata da Nostradamus come è appunto scritto in Centurie e Presagi (edite complete già nel 1972 e poi uscite come Oscar Mondadori). Seguono altre opere, dalle quali è scaturita l’onda degli «editori del mistero» che ha fatto il giro del mondo.
Boscolo è così stato ospite da Mosca a Washington, in particolare del Senato USA e di attentissimi uditori politici ormai usciti di scena. Negli Stati Uniti ha anche pubblicato due libri: Key to the Future (Abbot Press, 1982) seguiti da altri testi italiani che anno dopo anno ampliavano le sue meticolose decifrazioni delle Centurie.
Fra le altre sue numerose pubblicazioni vanno sicuramente segnalate Nostradamus. La nuova chiave di lettura degli eventi mondiali (Musumeci Editore, Aosta 1984) e gli Almanacchi interpretativi che di anno in anno da oltre un ventennio preannunciano con prepotenti interpretazioni cronologiche eventi poi di fatto accaduti! Per esempio, l’esatta anticipazione dell’anno e mese della caduta del Muro di Berlino e del Great Wall della Borsa USA (’87/’89)! E nel 1997 del Bull Rebourse per Tokyo!
Negli Oscar Mondadori ha pubblicato Lucifero incubo terrestre, seguito da Il Fato, la Fortuna, il Futuro con le rune i Segni Primordiali e da Nostradamus. L’enigma risolto, contenente profezie dal 1900 al 2020. Vanno ricordati anche l’attualissimo scenario sociopolitico di Nostradamus: verifiche e conferme da ultime rivelazioni sui destini d’Italia (Il Torchio, Milano) e Nostradamus. Presagi al terzo millennio (Il Torchio, Milano).

Libri di Renucio Boscolo pubblicati da Priuli & Verlucca

 
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