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Buongiorno Liguria

Buongiorno Liguria

Cartonato con sovracoperta plastificata a colori, formato cm 21,5x28, pp 128 con oltre 138 immagini a colori
ISBN 978-88-8068-265-3
ALLA SCOPERTA DI UNA REGIONE DI GRANDE FASCINO. PIÙ DI 12.000 COPIE VENDUTE

 

Estratti



Oltre 130 affascinanti fotografie di una eccezionale campagna fotografica vi mostrano gli angoli più caratteristici e gli scorci più incantevoli della bella Liguria. Immagini uniche firmate dall'obiettivo di Livio Bourbon e introdotte dalla brillante penna di Massimo Gramellini.

Dall'introduzione

Un piemontese che cercasse di spiegare la Liguria ai liguri sarebbe non solo presuntuoso, ma patetico. Preferisco affrontare questo viaggio fotografico con lo spirito che mettevo in valigia durante l’infanzia, ogni volta che varcavo i monti e vedevo il mare. In Liguria ci sono stato spesso, in vacanza e per lavoro. È tutta la vita che la lascio e la ritrovo. È la mia fabbrica di emozioni, e come tale mi piacerebbe raccontarla in questa specie di dizionario intimo, sperando che qualche viaggiatore vi si riconosca e che qualche ligure mi perdoni.

AVVEDUTI.
Un anziano coi pantaloni arrotolati fino al ginocchio che cammina sulla spiaggia dopo una mareggiata, risistemando la sabbia col piede: una delle prime immagini che mi torna alla mente ogni volta che mi imbatto nel luogo comune sulla tirchieria dei liguri. Chi ha avuto in sorte una stringa di terra fra le rocce e il mare non può crescere con l’idea che tutto gli sia dovuto. Al contrario impara che ogni espressione della natura, anche un’avara montagnola di sabbia, rappresenta un dono da rispettare e da difendere. Sarà per questo che amo il vino delle Cinqueterre: dentro ci sento la fatica di generazioni che hanno trasformato le montagne in vigneti.

BAJARDO.
Ci capitai da ragazzo, il giorno di Pentecoste, e cascai dentro una festa strana, con persone che danzavano intorno a un albero, tenendosi per mano. Raccontavano la storia di un capitano della flotta di Pisa che va a cercare nel bosco il legno per la sua nave e invece vi trova l’amore: scappa con la figlia del conte, ma quando i fuggiaschi vengono ripresi e fatti decapitare dal padre della ragazza, il popolo indignato insorge. I liguri sopportano le ingiustizie della natura, ma non quelle degli uomini. Il Balilla mica era nato lì per caso.

CASINO.
Per assicurarmi l’esclusiva sugli occhi azzurri di una turista svizzera, una sera d’estate mi offrii di introdurla al Casino di Sanremo: lei aveva un sacchetto di conchiglie e voleva scommetterle tutte sul 3. L’impresa non consisteva tanto nel vincere, ma nell’entrare: avevamo entrambi dodici anni. Un usciere gentile (da me corrotto con un chupa-chups) ci concesse una visita guidata di quasi tre minuti. Facemmo in tempo a scorgere i tavoli verdi e una signora che cambiava nervosamente delle fiches: era la madre della ragazzina e non dimenticherò mai la faccia che fece nel vederci lì. Il senso dell’umorismo non era l’aspetto più evidente della sua personalità: minacciò di denunciarmi alla polizia. Il giorno dopo, agli amici increduli ma un po’ invidiosi, raccontai di come avevo sbancato il Casino e conquistato la Svizzera.

DOTTOR ANTONIO. [...]
 
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