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Carte del Mondo

Carte del Mondo

Cartonato con sovraccoperta alla francese plastificata a colori 256 pagine, formato 42x29,7 cm con più di 200 carte a colori
ISBN 978-88-8068-728-3
 

Recensioni

  • Toi Magazine

    Il piacere di leggere…


    Priuli & Verlucca ha dato alle stampe il bel volume Carte del Mondo, dedicato alla cartografia nel corso dei secoli. L’autore Michael Swift propone oltre 200 cartografie del mondo, da quelle più remote fino alla produzione tardo ottocentesca per esemplificare l’evoluzione della cartografia e delle arti ad essa associate. 256 pagine di grande formato.


  • corrieredellasera.it

    Strenne di Natale
    Carte del Mondo

    (Priuli&Verlucca, 256 pagg., oltre 200 carte a colori, 49,90 €). Alla scoperta del mondo, secondo le prime rilevazioni dei navigatori, o le convinzioni del Medioevo (con Gerusalemme al centro delle Terre conosciute), fino alla produzione più affidabile del tardo Ottocento. Veri capolavori della riproduzione pittorica, le carte Il mondo con i primi navigatori geografiche, raccolte e commentate in questo prezioso e affascinante volume, descrivono e spiegano il territorio, i conflitti economici, politici, religiosi fra gli Stati, e il rapporto dell’uomo con il suo habitat.


  • Arte Incontro - Libreria Bocca Milano

    Carte del Mondo

    MICHAEL SWIFT è un editore londinese che con questo pseudonimo si interessa da valente storico anche di cartografia. Ha pubblicato opere cartografiche sull’Irlanda, Europa e Nord America. Una storia molto simile a quella degli editori del presente volume, Priuli e Verlucca, che appassionati prevalentemente di montagna, pubblicano eccezionali opere di cartografia. Carte del mondo arriva dopo: L’Italia nell’antica cartografia 1477-1789, Coste del mondo nella cartografia europea 1500-1900, Coste del Mediterraneo, Europa nell’antica cartografia, Il Territorio Trentino-Tirolese nell’antica cartografi,. e sembra che tutto sia stato detto e stampato sulla cartografia ma sappiamo sin da ora che Priuli e Verlucca ci presenteranno nel futuro altre cartografie con pubblicazioni spettacolari. Sembra paradossale ma l’interesse comincia dall’indice che introduce: perché le Carte, l’ evoluzione della Cartografia, carte per un mercato in crescita, alcuni protagonisti della Cartografia, tipi di carte, glossario di termini cartografici. Numerose carte riprodotte nel libro evidenziano fortificazioni e rappresentano scene di battaglia, anche perché i più eminenti cartografi appartenevano alle Forze Armate che possedevano le conoscenze e le risorse atte ad eseguire accurati rilievi. Il volume raccoglie circa duecento carte del mondo fin dagli esemplari più antichi ed offre una storica cartografia per immagini davvero esauriente. Si legge di Tolomeo ( 90 – 168 d.c. , circa ) tra i massimi rappresentanti della geografia antica di cui non si conoscono mappe originali, ma carte costruite sulla base delle informazioni contenute nelle sue opere. E ancora del Mosaico databile al 560 d. c. che rappresenta Gerico con il fiume Giordano e il Mar Morto. O la carta unica al mondo riconducibile agli Anglo Sassoni che rappresenta i tre Continenti, - Europa, Asia, Africa,- con il Mediterraneo al centro prodotta in Inghilterra e che risale al secondo quarto del Sec.XI. Grande rilevanza è data ai portolani, ossia le istruzioni per la navigazione costiera in forma di libro, complementari alla carta nautica, che i naviganti consultano a bordo ( stupenda la carta del XIV secolo che rappresenta il Mediterraneo ) Tra i protagonisti della cartografia Blaeu, Camden. Cary, Coronelli, Gastaldi, Mercator, Morden, Munster, Ortelius, Vengono rappresentate vari tipi di Carte : dalle mappa mundi alle mappe catastali, dalle carte stradali alle carte marine e inoltre piante di città. Dalle pagine del testo appaiono le carte di Venezia, di Imola del 1502 di L. da Vinci, o la carta di Martin Waldseemuller del 1507, quelle di Mosca e Londra tratte da Civitates Orbis Terrarum, e ancora Parigi o Lutetia come indicato dai Romani, e Avignone durante gli anni dello Scisma (1309 -1377), Chartres famosa per la sua straordinaria Cattedrale del Duecento. La descrizione del volume è arricchita da: - una carta datata 1783 “an accurate map of two Sicilies” che in particolare esprime le distanze in miglia italiane, miglia inglesi, antiche miglia romane e leghe francesi -una veduta a volo d’uccello di S. Francisco, ripresa da un punto sovrastante la baia della città nel 1878 - una veduta a volo d’uccello di NewYork del 1873 che rappresenta Manhattan e Brooklyn collegate dal Ponte inaugurato nel 1883. Il volume di cm 43x 31 ben rilegato e illustrato ha il prezzo invitante di Euro 49,90.


  • Il segnalibro

    Libro del mese: Carte del mondo

    Fin dalle origini l’uomo ha disegnato carte nel tentativo di rappresentare il mondo. I mappa mundi medievali, con la raffigurazione di Gerusalemme al centro, erano a un tempo immagini dell’ecumene e testimonianze di fede. L’impulso alla cartografia spesso proveniva dai naviganti. La storia attesta, infatti, che gran parte dei traffici mercantili seguivano le vie del mare, e le fragili navi del tempo richiedevano carte che indicassero la direzione. Era necessario conoscere porti sicuri, rotte percorribili, fondali attendibili, ostacoli alla navigazione e così via. Un’ulteriore importante valenza della cartografia discendeva dall’esigenza di definire con chiarezza le terre scoperte attraverso la rappresentazione topografica, per poterne affermare il possesso. A piccola scala, le carte illustrano la distribuzione del territorio tra le varie nazioni, in particolare per effetto di insediamenti conseguenti a una guerra oppure a conflitti tra conquistatori e indigeni. A livello locale, le mappe possono attestare la proprietà di piccole frazioni di territorio come – molto più chiaramente che altrove – testimoniano gli avvenimenti nel Nuovo Mondo. I monarchi europei concedevano la proprietà di vaste estensioni di terra ai propri emissari affinché fondassero colonie. I confini, per quanto a volte suggeriti da elementi morfologici prominenti (per esempio grandi fiumi), il più delle volte erano arbitrari. Tali emissari successivamente suddividevano il territorio tra i coloni. In assenza di criteri codificati, la mappatura precisa delle proprietà fondiarie costituiva un grave problema. E così, dal possesso derivò il conflitto. Su alcune delle carte qui riprodotte compaiono fortificazioni, alcune già realizzate, altre ancora allo stadio di progetto. I militari erano tra i cartografi più prolifici, perché dotati della capacità e dei mezzi necessari per effettuare i rilievi geo-topografici. Questo libro – con oltre duecento carte del mondo, dalle più remote fino alla produzione tardo-ottocentesca – intende esemplificare l’evoluzione della cartografia e delle arti ad essa associate, per illustrare il rapporto dell’uomo con la superficie della Terra.
     


Estratti



Fin dalle origini l’uomo ha disegnato carte nel tentativo di rappresentare il mondo. I mappa mundi medievali, con la raffigurazione di Gerusalemme al centro, erano a un tempo immagini dell’ecumene e testimonianze di fede.
L’impulso alla cartografia spesso proveniva dai naviganti. La storia attesta, infatti, che gran parte dei traffici mercantili seguivano le vie del mare, e le fragili navi del tempo richiedevano carte che indicassero la direzione. Era necessario conoscere porti sicuri, rotte percorribili, fondali attendibili, ostacoli alla navigazione e così via. Un’ulteriore importante valenza della cartografia discendeva dall’esigenza di definire con chiarezza le terre scoperte attraverso la rappresentazione topografica, per poterne affermare il possesso.
A piccola scala, le carte illustrano la distribuzione del territorio tra le varie nazioni, in particolare per effetto di insediamenti conseguenti a una guerra oppure a conflitti tra conquistatori e indigeni.
A livello locale, le mappe possono attestare la proprietà di piccole frazioni di territorio come – molto più chiaramente che altrove – testimoniano gli avvenimenti nel Nuovo Mondo.
I monarchi europei concedevano la proprietà di vaste estensioni di terra ai propri emissari affinché fondassero colonie. I confini, per quanto a volte suggeriti da elementi morfologici prominenti (per esempio grandi fiumi), il più delle volte erano arbitrari. Tali emissari successivamente suddividevano il territorio tra i coloni. In assenza di criteri codificati, la mappatura precisa delle proprietà fondiarie costituiva un grave problema. E così, dal possesso derivò il conflitto. Su alcune delle carte qui riprodotte compaiono fortificazioni, alcune già realizzate, altre ancora allo stadio di progetto. I militari erano tra i cartografi più prolifici, perché dotati della capacità e dei mezzi necessari per effettuare i rilievi geo-topografici.
Questo libro – con oltre duecento carte del mondo, dalle più remote fino alla produzione tardo-ottocentesca – intende esemplificare l’evoluzione della cartografia e delle arti ad essa associate, per illustrare il rapporto dell’uomo con la superficie della Terra.

Introduzione

Perché le carte? L’evoluzione della cartografia Carte per un mercato in crescita
Alcuni protagonisti della cartografia
Tipi di carte
Glossario di termini cartografici

1 Sino alla fine del XVI secolo

2 Il XVII secolo

3 Il XVIII secolo

4 Il XIX secolo

Crediti fotografici

 
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