
Cesare Pavese
le colline, il sole
Cartonato con sovraccoperta plastificata a colori, formato cm 21,5x28, pp 128 con oltre 60 illustrazioni a colori.
ISBN 978-88-8068-379-7
In occasione del centenario della nascita di Cesare Pavese (1908-1950)
Recensioni
- Il Piccolo
Al Salone di Torino il libro su Cesare Pavese - La Stampa
La poesia di Pavese
diventa «mail art» - La Stampa
In cantina le cartoline
ispirate a Pavese - Il Sole 24 Ore
Mail Art da tutto il mondo per Pavese - La Repubblica
Le colline cantate da Cesare
rivivono in una cartolina
Massimo Novelli
Estratti
I tre testi che fanno da trama al volume concorrono efficacemente a centrare l’attenzione sulle metafore attorno a cui tutta l’opera di Pavese si raccoglie.
Franco Vaccaneo, che ha condiviso con Nuto-Pinolo Scaglione il ruolo di guida sapiente agli spazi immaginativi dello scrittore, prendendone poi il testimone alla sua morte, ci propone un sintetico viaggio tra biografico e interpretativo, ricco di testimonianze inedite, lungo i tre principali riferimenti figurali dell’opera, la città, il mare, e infine la collina.
Francesca Lagomarsini approfondisce i termini del dominio mitico all’interno del paesaggio collinare, simboleggiato nel grido umano-animale che rompe il silenzio.
Pierpaolo Pracca evidenzia con molta acutezza, al centro dell’universo collinare, l’incombenza estatica del meriggio, che sospende lo spazio-tempo e apre all’irruzione del mitico-divino, declinato poi attraverso le tematiche della nudità, della blackness, dell’imbestiamento.
Ma, insomma, un fatto è certo: è la collina ad assumere un rilievo primario, con tutte le altre figure pregnanti che trascina, la vigna, il bosco, il sentiero, la riva.
Dalla introduzione di Elio Gioanola
Il volume è illustrato dagli esemplari più originali del Mail Art Project promosso dalla Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo, per il centenario della nascita, dal titolo “Cesare Pavese: the hills and the sun”
Franco Vaccaneo, che ha condiviso con Nuto-Pinolo Scaglione il ruolo di guida sapiente agli spazi immaginativi dello scrittore, prendendone poi il testimone alla sua morte, ci propone un sintetico viaggio tra biografico e interpretativo, ricco di testimonianze inedite, lungo i tre principali riferimenti figurali dell’opera, la città, il mare, e infine la collina.
Francesca Lagomarsini approfondisce i termini del dominio mitico all’interno del paesaggio collinare, simboleggiato nel grido umano-animale che rompe il silenzio.
Pierpaolo Pracca evidenzia con molta acutezza, al centro dell’universo collinare, l’incombenza estatica del meriggio, che sospende lo spazio-tempo e apre all’irruzione del mitico-divino, declinato poi attraverso le tematiche della nudità, della blackness, dell’imbestiamento.
Ma, insomma, un fatto è certo: è la collina ad assumere un rilievo primario, con tutte le altre figure pregnanti che trascina, la vigna, il bosco, il sentiero, la riva.
Dalla introduzione di Elio Gioanola
Il volume è illustrato dagli esemplari più originali del Mail Art Project promosso dalla Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo, per il centenario della nascita, dal titolo “Cesare Pavese: the hills and the sun”






























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