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Recensioni

  • DNews
    Fiori e petali in cucina così il piatto è servito
  • Il Giornale
    Insalate, fiori e salute da tutta Europa
    Nuova edizione presso Priuli & Verlucca, tel. 0125.239929, di Cucinare con i fiori nel quale tre, antipasti, primi, secondi, insalate e dessert, fiore dopo fiore, dall'acacia alla zucca passando per carota, garofano e viola, davvero un libro curioso.

  • Leggere:tutti
    Tanti libri di ricette… e non solo
    Si pensa normalmente ai fiori come ornamento o come omaggio in determinate ricorrenze. Ma i fiori possiedono anche altre virtù. Un libro di Lina Marenghi, Cucinare con i fiori. Centouno ricette profumate (Priuli & Verlucca, editori) aiuta a scoprirlo insegnando ad utilizzarei fiori anche per inventare nuovi modi di deliziareil palato. Un libro, artisticamente illustrato, destinato a chi ama la natura ma anche a chi desidera arricchire le proprie doti culinarie.

  • La Stampa
    La Tendenza "Mangiatelo... con i fiori: in cucina la cotoletta s'impara con la lavanda

    Da quando Nicole Kidman ha fatto una scenata al suo cuoco personale perché nello sformatino di fusilli alla viola del pensiero "c’era troppa pasta rispetto ai boccioli" - fonte gossip internettiano – i dubbi sono caduti come petali: per riempire il frigorifero, ormai, si deve andare dal fioraio.Prima di tutto perché è una leggenda che i fiori non siano quasi mai commestibili, e poi perché sono belli da vedere anche mentre galleggiano sul minestrone.
    Infine questa profumata nota di colore appaga l’occhio senza infierire sulla bilancia.
    E se qualcuno fosse ancora convinto che gli unici boccioli concessi a tavola sono il carciofo o il cuffio arancio della zucchina opportunatamente farciti e passati in forno, potrà convertirsi al nuovo diktat leggendo il croccante volumetto "Cucinare con i fiori" di Lina Marenghi appena edito da Priuli & Verlucca (9,90 euro). Il sottotitolo, "Centouno ricette profumate" (nonché illustrate da più di 100 disegni) la dice lunga sul carattere pratico di un libro che non può mancare nello scaffale dell’amante dei fornelli magari accanto al più filosofico "Le langage des fleurs" scritto da Charlotte de Latour nel 1819. Dopo averlo letto, non ci si ritroverà certo, per incanto, l’abilità di Igles Corelli (lo chef che sul "Gambero Rosso" Channel impana cotolette nella lavanda e le accompagna con tisane di rosa fresca), ma sicuramente si miglioreranno, anche a favore di piatti afrodisiaci, le proprie cooking-performance. Dopo aver fornito alcune avvertenze: "Assicuratevi sempre che i fiori del giardino non siano stati trattati con antiparassitari e, se si raccolgono nei prati, che siano lontani da fonti d’inquinamento", l’autrice passa alle ricette: si parte dal "Patè di salmone al gelsomino" e i "Crostini al nasturzio" per arrivare alle "Crêpe alle primule" e agli "Spaghetti al garofano". Si prosegue con un piatto ideale per le sere d’estate, "Tagliolini alla lavanda" per passare alle "Sogliole alle viole" e "Petti di pollo ai fiori di pesco" (ricetta abbastanza facile e di sicuro effetto). Dulcis in flora, due pasticcini al lillà o una freschissima macedonia al tulipano.
    Per chi, nonostante questa sfilza di spunti, rimanesse ancora scettico, c’è la possibilità (ora anche sotto la Mole, a Parigi Marc Vayrat da tempo propone una raffinata creme brulée ai fiori di lago nel suo "Auberge del Eridan", mentre a N.Y. la tendenza c’è già da oltre un anno) di familiarizzare con piatti a base di fiori nei ristoranti. Un locale in cui queste specialità sono consuetudine è "Villa Somi" dove in questa stagione è possibile gustare frittatine ai fiori di acacia, risottini ai petali di rosa, e soufflè di violette: "É una tendenza in cui crediamo – spiega il titolare Franco Bergamino che è pure presidente dell’Epat – è che si sta diffondendo nei più qualificati ristoranti di Torino e cintura".Un altro esempio? "’L Birichin" di via Monti, che spesso, e da tempo, infila nel proprio menu specialità infarcite da petali.
    Begonie, garofani, gerani, calendula, camomilla,caprifoglio, fiordaliso, lavanda: tutti questi fiori possono essere inseriti nelle ricette, a patto che siano stati coltivati in giardino (l’ideale quello di casa propria) e senza l’uso di anti-parassitari. Se proprio non si può fare a meno dell’acquisto dal fioraio – in città i giardini privati sono pochini – meglio sarebbe lavarli molto bene con l’amuchina oppure assicurarsi che non siano stati trattati chimicamente. Diffidate, dunque, come raccomanda Lina Marenghi, dai fiori comprati in negozio o ai mercatini. Per eliminare residui di sporco o insetti, infine, i fiori vanno lavati sotto l’acqua corrente soltanto prima di utilizzarli, in modo che non perdano vigore e sapore, e poi tagliati e sminuzzati con pestelli di legno o con le mani. Un ingrediente tanto poetico non può finire nel mixer.

    Emanuela Minucci


  • Torino Sette
    Cucinare con i fiori
    La tendenza è stata rilanciata dagli chef francesi, che hanno fatto dei fiori gli ingredienti distintivi della loro cucina. Perché oltre ad essere belli, colorati e profumati, i fiori hanno anche altre virtù.Aiuta a scoprirlo Lina Marenghi con la nuova edizione di "Cucinare con i fiori. Centouno ricette profumate" (Priuli & Verlucca, pp. 144, 9,90 euro).
    Centouno ricette pazientemente manoscritte ed artisticamente illustrate da più di 100 disegni al tratto tutti a colori, destinate a chi ama la natura, ma anche a chi desidera armeggiare in cucina per arricchire le proprie doti culinarie. La lavanda, dal sapore intenso, viene utilizzata per aromatizzare macedonie e dolci; le viole del pensiero sono ottime candite o aggiunte ai liquori; i petali della primula, dolci e delicati, si sposano con crepes e scaloppine. Il papavero va usato in piccole dosi in insalate, grappe, marmellate, biscotti. Capitoli divisi per portate (dagli antipasti ai dessert), dove ci si ingolosisce leggendo di "Gamberetto, mele e rose", "Bruschette e camomilla", "Crêpes alle primule".

  • Tutto Libri
    Ricette profumate cucinando con i fiori
    Una minestra di girasole o gli spaghetti ai garofani? La frittata dolce di iris o il petto di pollo al pesco? I gamberetti mele e rose o le acciughe alle pratoline? C’è solo il classico imbarazzo della scelta tra le centouno ricette profumate raccolte, spiegate e illustrate da Lina Marenghi nel volume "Cucinare con i fiori" (Priuli & Verlucca, pp. 144, ora in versione economica a 9,90 euro): manoscritto, come i vecchi ricettari della nonna, unisce il buono e il bello.

Estratti



 
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