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I grandi spazi delle Alpi vol. 5

I grandi spazi delle Alpi vol. 5

Ortles, Adamello, Oròbie, Rätikon, Silvretta

Cartonato con sovracoperta plastificata a colori, formato cm 25x35, pp 192
ISBN 978-88-8068-168-7
 

Estratti



È molto difficile esprimere per iscritto la realtà del proprio sentire la montagna senza che talvolta abbia predominanza quello che possiamo chiamare il sentire comune. La passione per la montagna è un abito comune che gli appassionati indossano come una divisa per fronteggiare la supposta mediocrità della propria scrittura. […]
Il grosso pubblico ha bisogno della “grande esperienza”. Finché l’opera è rivolta esclusivamente ad alpinisti, il sentire comune che di solito la permea impedisce il contatto con il grosso pubblico, proprio perché il sentire comune è un sentiero non produttivo, non creativo. La letteratura alpinistica fa l’effetto di un piatto di liofilizzati per astronauti servito a una tavola di buongustai.
Fare di un libro d’alpinismo un piatto appetibile anche al grosso pubblico è l’operazione più difficile. Ma allargare il pubblico è l’unico mezzo per deghettizzare la letteratura d’alpinismo e toglierla dall’impasse. Per ovviare a questa difficoltà che è forse l’unico grande ostacolo che si frappone tra la letteratura per élite alpinistica e la letteratura più universale, sono state battute diverse strade, la più importante delle quali è la dealpinisticazione della letteratura. La “grande esperienza” è fatta di semplicità e di potenza, qualità che colpiscono direttamente il cuore di un lettore medio. Molti “esperimenti” sono di ordine commerciale, volti più a solleticare le curiosità morbose di competenti ed incompetenti che non a dare una qualche misura di potenza con una dimostrazione di semplicità. […]
Scopo ultimo quindi della catena alpinista-autore-editore-lettori (alpinisti e non) dovrebbe essere quello di diffondere un sentire che viva di mito, cioè di semplicità e di potenza interiore. La “grande esperienza” deve quindi conservare il carattere alpinistico, perché se assume quello contemplativo, senza l’azione, si avrebbe una letteratura di montagna a sentire comune e se, al contrario, assume un prevalente carattere sportivo, senza pensiero e senza avventura, si ha una letteratura sportiva, in genere assai arida e priva certamente di mito. […]

INDICE

Introduzione
L’inquinamento luminoso
Il tramonto free climbing
Al difficile cospetto delle Oròbie
La svalutazione della montagna 1
Il Parco Europeo delle Alpi Centrali
Le incisioni rupestri in Val Camònica
Chi mi porterà a vedere i cervi?
Consenso ai parchi e informazione
Le rocce di Plutone
Un glaciale lenzuolo di morte
La guerra sulle cime 1915-1918
Il tempo della lentezza
Due parchi nazionali
Alpinismo in Adamello e Presanella
Gocce 1
Il Parco Nazionale dello Stélvio
Gocce 2
Un ecomuseo spontaneo
Le montagne di Davos
Tra orsi ed eremiti
Un idillio alpino
Memoria di granito
L’alba dell’arrampicata sportiva
Antiche tradizioni tirolesi
Una esse violacea
Svalutazione della montagna 2
La casa della nonna
La madre di tutte le pareti
Il Tirolo a tavola
Un ghiacciaio a sorpresa

 
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