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I grandi spazi delle Alpi vol. 6

I grandi spazi delle Alpi vol. 6

Dolomiti d'Ampezzo, Ötztal, Stubai, Zillertal

Cartonato con sovracoperta plastificata a colori, formato cm 25x35, pp 192
ISBN 978-88-8068-197-7
 

Estratti



Nel 1992 il mondo ambientalista visse una bella primavera con la conferenza mondiale di Rio de Janeiro, quando le multinazionali e i governi s’impegnarono per un continuo progresso economico e sociale che tenesse però attentamente conto dell’equilibrio ambientale e s’impegnarono per lo Sviluppo Sostenibile. La salvaguardia dell’ambiente era ormai un dovere per tutti: si doveva continuare a ricercare uno sviluppo economico, senza compromettere le risorse naturali indispensabili per le generazioni future. Questo era lo Sviluppo Sostenibile, la grande sfida. In Europa tutti i Paesi sono in via di Turismo Sostenibile, e questa era un’opportunità storica. La sfida era contribuire, con il lavoro, la conoscenza, la passione, a rendere coerenti lo sviluppo turistico inarrestabile e la salvaguardia dell’ambiente, in uno spirito condiviso da tutta una comunità.
Le Alpi sono una grande opportunità geografica perché giacimento di immense ricchezze paesaggistiche cui attingere e gigantesco serbatoio di grandi mercati in evoluzione, sempre più interessati al reinvestimento degli utili.
Accanto alle tecniche di marketing occorre programmare ricerca e cooperazione. La ricerca deve avere un respiro europeo, come pure ci deve essere cooperazione tra governi, sviluppo turistico e società civile per sovrastare gli interessi di pochi. Inoltre i turisti devono esportare rispetto nelle valli che frequentano. Il contributo dei cittadini è fondamentale per un corretto processo di sviluppo nei paesi valligiani. Perché la cooperazione sia valida e duratura occorre che siano rispettate le componenti politiche, socioculturali, religiose, economiche e tecnologiche dei luoghi.
Per una possibile applicazione pratica delle strategie concordate a Rio, come divulgatori ci dovevamo rivolgere al grande pubblico delle Alpi, definendo l’utilizzo migliore delle risorse turistiche e limitando prodotti e servizi verso cui le nuove tecnologie continuavano a spingere. Il coinvolgimento dell’opinione pubblica comportava una presentazione e una promozione del nostro lavoro che sempre più dovevano virare, da strumenti di pura vendita, a elementi di maggiore partecipazione informativa per il singolo.
Le necessità elencate, con riguardo alla scala europea ma anche un po’ mondiale su cui si voleva operare, e in considerazione della estrema varietà di pubblico, imponevano l’adozione di un nome di progetto unico. La sintesi dei temi di comunicazione, rappresentativi del movimento di coscienze che si era prospettato negli anni ’90 e dei valori difesi dagli autori, suggerì il nome del progetto: I GRANDI SPAZI DELLE ALPI. Doveva testimoniare dinamicità, voglia di cambiamento, visione dell’avvenire in un mondo in movimento. […]

INDICE

Introduzione
Sponsor e alpinista
Pejo, Rabbi, Ùltimo e Martello
Val Venosta e Glorenza
Ridi oggi, ridi domani…
Montagne usate o vissute?
Il reame delle nevi
Kaisergebirge 1
Kaisergebirge 2
Il vascello fantasma
Oltre la Streif
L’uomo di sale
Due è una folla
Tirolo in festa
Evoluzione dell’alpinismo 1
Gli occhi del toro
Intervista
La bellezza diversa
Natale in Tirolo
Evoluzione dell’alpinismo 2
Evoluzione dell’alpinismo 3
Oltre il colle
I ghiacci dell’Osttirol
Ski Safari
Ski-orienteering
La mina del Castelletto
La conca di Cortina
Cortina prima del turismo
Carta 2000 parte 1
Carta 2000 parte 2
Cortina d’Ampezzo

 
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