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Mobili tradizionali delle Alpi occidentali

Mobili tradizionali delle Alpi occidentali

Cartonato con sovraccoperta plastificata a colori, formato cm 21,5x28, pp 192 con più di 150 illustrazioni a colori e rilievi grafici
ISBN 978-88-8068-322-3
 

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    Intagli preziosi

    Un lungo viaggio attraverso la cultura lignea delle popolazioni alpine.
    Nel volume “Mobili tradizionali delle Alpi occidentali” arte, simbolismo, fede e religiosità sono documentati in un catalogo di preziosi reperti raccolti e custoditi da etnologi, istituzioni, musei e collezionisti privati.


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    Un anno di scalate

Estratti



Terza e nuova edizione ampliata di un'opera che negli anni ha rappresentato il documento d'eccezione per lo studio e la comprensione dei mobili tradizionali nei territori di qua e di là delle Alpi occidentali. Questa nuova edizione si avvale di un testo di presentazione di Jean Guibal, direttore della «Conservation du Patrimoine» dell'Isère, il cui fiore all'occhiello è il Musée Dauphinois di Grenoble.

Un lungo viaggio attraverso la cultura materiale lignea delle popolazioni alpine.
Cultura materiale, fede e religiosità, arte pastorale e simbolismo, documentati da questo incredibile catalogo di reperti sacralmente raccolti e gelosamente custoditi da etnologi, pubbliche Istituzioni, Musei e collezionisti privati.

Dall'introduzione di Jacques Chatelain
Pur non essendo esauriente, la selezione presentata in questo libro offre una campionatura rappresentativa dei mobili delle alte valli alpine, lungo cinque secoli di storia della Savoia e del Delfinato, due territori che corrispondono attualmente a Savoia, Valle d’Aosta, Delfinato e Piemonte. È opportuno sottolineare innanzi tutto che nell’insieme del massiccio alpino coesistono due modelli di vita sociale e culturale: una società differenziata e gerarchizzata nelle città e nelle basse valli e comunità omogenee e egualitarie nei villaggi a più alta quota.
Ognuno di questi contesti è caratterizzato da metodi di fabbricazione e di trasmissione dei mobili civili e religiosi fondamentalmente diversi.

ALTE VALLI, BASSE VALLI
Nei villaggi e nelle valli poste più in basso la fabbricazione dei mobili è affidata ad artigiani specializzati, raggruppati in corporazioni sin dal XIV secolo, i quali lavorano su commissione della borghesia e del clero, riproducendo con piccolissime varianti gli stili storici affermatisi nelle regioni vicine.
Tutti questi mobili, di ottima qualità, vengono fabbricati a regola d’arte utilizzando le essenze latifoglie della pianura, in particolare il noce e talvolta altri alberi da frutto come il ciliegio, il pero o il castagno. Per motivi di economicità, questo tipo di mobili, riservato alle classi privilegiate, non si diffuse negli strati popolari sino all’inizio del XIX secolo.
Nelle alte valli, invece, ognuno fabbrica per sé o per la comunità il mobile, l’attrezzo agricolo, l’oggetto domestico o l’oggetto da offrire in dono, basandosi esclusivamente sulla propria tecnica e sulla propria ispirazione. Per quanto riguarda le essenze utilizzate la più comune è il pino cembro (detto anche cirmolo o arolla), seguito naturalmente dalle altre conifere.
 
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