
Mongrando terra di telerie
Storia e storie di donne di uomini e di fabbriche
Cartonato con sovracoperta plastificata a colori, formato cm 17,5x25, pp 232, con inserto fotografico a colori e in b/n
ISBN 978-88-8068-233-2
Estratti
La mattina, quando mancava un quarto d’ora alle otto, un piccolo esercito composto di donne e di ragazze attraversava di buon passo le vie di Mongrando. Erano le operaie delle telerie: ai piedi portavano degli zoccoletti di legno che facevano un gran rumore, e, passando, davano la sveglia ai dormiglioni e ai bambini che dovevano prepararsi per la scuola; i più mattinieri, invece, già che c’erano regolavano gli orologi di casa al suono della prima sirena delle fabbriche, e incominciavano la loro giornata.
Da allora sono passati cinquant’anni, o giù di lì, e molti fra gli uomini e le donne che hanno lavorato nelle telerie di Mongrando non ci sono più. Altri, per fortuna, hanno ancora buona memoria, e tante cose da raccontare.
Questo libro parla di loro, e anche della coltivazione e della lavorazione della canapa, del candeggio “al prato”, dei vecchi telai a mano montati in cantina, di corredi su misura in lino finissimo, che già nell’Ottocento prendevano la via della Calabria e della Sicilia, di asciugamani con le frange, che solo le monache sapevano annodare come si deve, di forniture per i migliori alberghi e ristoranti d’Italia, di raròle per i caseifici, di tele da ricamo e da pittura, e perfino di teloni per le proiezioni cinematografiche. Alcune fabbriche di lenzuola e tovaglie, un tempo famose, hanno ormai chiuso i battenti da anni, cedendo il passo a moderni lanifici e filature; altre hanno avuto vita breve, spesso clandestina, e sono scomparse senza quasi lasciare traccia; altre esistono ancora, ed è per merito loro che Mongrando continua ad essere la “cittadella biellese delle telerie”.
INDICE
Introduzione
Terra di telerie
Album
Interviste
Telerie di Mongrando
comprese le antiche manifatture
e alcuni laboratori domestici
Glossario
Bibliografia
Da allora sono passati cinquant’anni, o giù di lì, e molti fra gli uomini e le donne che hanno lavorato nelle telerie di Mongrando non ci sono più. Altri, per fortuna, hanno ancora buona memoria, e tante cose da raccontare.
Questo libro parla di loro, e anche della coltivazione e della lavorazione della canapa, del candeggio “al prato”, dei vecchi telai a mano montati in cantina, di corredi su misura in lino finissimo, che già nell’Ottocento prendevano la via della Calabria e della Sicilia, di asciugamani con le frange, che solo le monache sapevano annodare come si deve, di forniture per i migliori alberghi e ristoranti d’Italia, di raròle per i caseifici, di tele da ricamo e da pittura, e perfino di teloni per le proiezioni cinematografiche. Alcune fabbriche di lenzuola e tovaglie, un tempo famose, hanno ormai chiuso i battenti da anni, cedendo il passo a moderni lanifici e filature; altre hanno avuto vita breve, spesso clandestina, e sono scomparse senza quasi lasciare traccia; altre esistono ancora, ed è per merito loro che Mongrando continua ad essere la “cittadella biellese delle telerie”.
INDICE
Introduzione
Terra di telerie
Album
Interviste
Telerie di Mongrando
comprese le antiche manifatture
e alcuni laboratori domestici
Glossario
Bibliografia


















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