
Sapere di terra
La condizione femminile nelle Valli di Lanzo e nel Piemonte alpino
Cartonato con sovracoperta plastificata a colori, formato cm 17,5x25, pp 200 con inserto fotografico in b/n
ISBN 978-88-8068-181-6
A sfrondare l’idea comune e le immagini suggestive di montanare gaie in valli smeraldine non è stato necessario far intervenire psicologia, psicanalisi e semiologia.
È bastato catturare episodi dagli amari finali e attimi di sogni umiliati e ricomporre il mosaico di silenzi, di riprese, di puntualizzazioni, di negazioni e di pulsioni pallide come malate, delle donne che su queste montagne di poche o nulle concessioni hanno tribolato…
e non si tratta di una enciclopedia virtuale…
In questo libro di incredibile lucidità, vi sono memorie di donne che hanno sentito il bisogno di esternare le loro solitudini, vi sono testimonianze di occulte fatiche e patimenti, in un percorso temporale che – sfidando il sopore del tempo – giunge alla metà del secolo scorso.
Questo libro è dedicato al ricordo di tutte le donne di tutte le montagne, affinché dopo di loro non rimangano fosse senza echi.
DA NASCERE "UMILMENTE DONNA"
Scartata a priori una indagine estesa a tutta la fascia delle Alpi, che meriterebbe con buona ragione più volumi data la mole di esperienze di situazioni di rimandi di confronti, ho scelto di sottrarre al’offesa dell’oblìo quei momenti e quelle esperienze esistenziali dominate da tradizioni locali e costumanze che accomunarono le contadine di montagna nell’area linguistica occitanica e franco-provenzale, lavorando sulle Valli di Lanzo scelte come campione. […]
Vite di coraggi mai gratificati, di attimi aridamente felici, di lotta ossessiva con l’avara terra pietrosa e ansie di liberazione da una società oppressiva con strettoie obbligate di convenzioni e regole: un complotto di cose ostili alla serenità.
Stress, rimpianti, malumori repressi, sono i temi dominanti con azzardo d’immagini sfaccettate nel “pianeta donna”, dalle Valli del Cuneese alla Valle d’Aosta. Questa è una realtà che fa tristezza. […]
INDICE
Nascere “umilmente” donna
Dire sempre di sì
L’infanzia
Rapporti di autorità
Le regole imposte
La giovinezza
Sognarsi una vita
Il futuro imperfetto di anime buttate
Ogni giorno dipendere
La non trascurabile postilla
Un crescendo di sudori
Dare senza avere
Mani abili
Quando si dice gente non comune
Trasmettere saperi
L’anziana autorevole
Matriarca
Un deposito intatto
Le cattive dicerie
Il motore delle fosche leggende e la masca
Il Vero Dragone Rosso
Due colpi di campana
Discriminata anche nell’attesa della sepoltura
Parole che fanno riflettere
Considerazioni finali
Bibliografia
È bastato catturare episodi dagli amari finali e attimi di sogni umiliati e ricomporre il mosaico di silenzi, di riprese, di puntualizzazioni, di negazioni e di pulsioni pallide come malate, delle donne che su queste montagne di poche o nulle concessioni hanno tribolato…
e non si tratta di una enciclopedia virtuale…
In questo libro di incredibile lucidità, vi sono memorie di donne che hanno sentito il bisogno di esternare le loro solitudini, vi sono testimonianze di occulte fatiche e patimenti, in un percorso temporale che – sfidando il sopore del tempo – giunge alla metà del secolo scorso.
Questo libro è dedicato al ricordo di tutte le donne di tutte le montagne, affinché dopo di loro non rimangano fosse senza echi.
DA NASCERE "UMILMENTE DONNA"
Scartata a priori una indagine estesa a tutta la fascia delle Alpi, che meriterebbe con buona ragione più volumi data la mole di esperienze di situazioni di rimandi di confronti, ho scelto di sottrarre al’offesa dell’oblìo quei momenti e quelle esperienze esistenziali dominate da tradizioni locali e costumanze che accomunarono le contadine di montagna nell’area linguistica occitanica e franco-provenzale, lavorando sulle Valli di Lanzo scelte come campione. […]
Vite di coraggi mai gratificati, di attimi aridamente felici, di lotta ossessiva con l’avara terra pietrosa e ansie di liberazione da una società oppressiva con strettoie obbligate di convenzioni e regole: un complotto di cose ostili alla serenità.
Stress, rimpianti, malumori repressi, sono i temi dominanti con azzardo d’immagini sfaccettate nel “pianeta donna”, dalle Valli del Cuneese alla Valle d’Aosta. Questa è una realtà che fa tristezza. […]
INDICE
Nascere “umilmente” donna
Dire sempre di sì
L’infanzia
Rapporti di autorità
Le regole imposte
La giovinezza
Sognarsi una vita
Il futuro imperfetto di anime buttate
Ogni giorno dipendere
La non trascurabile postilla
Un crescendo di sudori
Dare senza avere
Mani abili
Quando si dice gente non comune
Trasmettere saperi
L’anziana autorevole
Matriarca
Un deposito intatto
Le cattive dicerie
Il motore delle fosche leggende e la masca
Il Vero Dragone Rosso
Due colpi di campana
Discriminata anche nell’attesa della sepoltura
Parole che fanno riflettere
Considerazioni finali
Bibliografia


















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