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Viaggiatori paganti

Viaggiatori paganti

Cartonato con sovraccoperta plastificata a colori, 352 pagine, formato 14x21,5 cm
ISBN 978-88-8068-472-5
7° BIELLA FESTIVAL 2010. PREMIO «UN LIBRO PER LO SPETTACOLO» 1° CLASSIFICATO

 

Recensioni

  • Notiziario CDP
    Viaggiatori paganti
  • Illustrato
    La vita secondo Farassino

  • Il Biellese
    Questa sera Farassino a Palazzo Ferrero

  • Il Biellese
    Il premio a Gipo Farassino

    «Ho fatto tante cose, ma alla fine sono sempre io, quello orgoglioso di essere nato in via Cuneo 6, in uno dei rioni piùpopolari di Torino, con mia madre che doveva pensare a tutto,perchè mio padre se lo era mangiato la guerra». Così GipoFarassino venerdì sera, a palazzo Ferrero, al Piazzo, ha conclusol’incontro che lo ha visto ricevere il premio Biella Festival“Un libro per lo spettacolo” promosso dall’AssociazioneArtistica AnniVerdi in collaborazione con l’AssociazioneEditori del Biellese. La serata è stata caratterizzata anche dallapresentazione del calendario dell’Associazione Amici delBiellese per il Fondo “Edo Tempia” (con le immagini di PaolaRosetta); del terzo volume della collana “I biellesi raccontano”illustrato da Elisabetta De Biasio; del libro di NicolòSavio “Storie di Storia”; del libro postumo di Tavo Burat “IBriganti del Biellese e del Vercellese” di cui ha brevementeparlato Giorgio Pezzana, che ha condotto la serata. LucianoMarzotto ha poi raccontato “il dopo” del suo libro “Una vitaritrovata”. Un intermezzo musicale ha visto in pedana Elyssa,cantautrice romana giramondo, terza classificata a BiellaFestival Autori e Cantautori. Il libro di Farassino, premiatotra i 78 partecipanti, s’intitola “Viaggiatori paganti” ed è editoda “Priuli & Verlucca”.

  • La Stampa
    Libri e spettacolo. Vince Farassino
    «Viaggiatori paganti» di Gipo Farassino, edito da Priuli & Verlucca, si è aggiudicato la VII edizione del premio «Un libro per lo spettacolo», sezione letteraria del «Biella Festival autori e cantautori» a cura di Anni Verdi. Durante la premiazione, oggi alle 21 a Palazzo Ferrero, saranno presentate le ultime novità editoriali biellesi e si esibirà Elyssa, terza classificata a Biella Festival.
  • Il Biellese
    Dopo Calabrò, Gipo Farassino
    Nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, a Città Studi, si è conclusa l’edizione del 2010 del Premio Biella “Letteratura e Industria” con la premiazione di Antonio Calabrò, autore di “Orgoglio industriale - La scommessa italiana contro la crisi” edito da Mondadori. Il premio (in palio 10mila euro per il vincitore) è organizzato da Città Studi in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la Regione Piemonte, la Provincia e la Città di Biella, la Camera di Commercio, l’Unione Industriale e l’Associazione “L’Uomo e l’Arte”. La pressi della manifestazione prevede, nel corso dell’anno, l’individuazione di una cinquina di finalisti tra i quali la giuria, presieduta dallo scrittore Pier Francesco Gasparetto, deve individuare il vincitore e gli eventuali premi speciali. A questo proposito, un riconoscimento è stato assegnato anche a Giorgio Ruffolo per “Il capitalismo ha i secoli contati” edito da Einaudi. Il premio della giuria dei lettori è invece andato a Marco Rovelli per il reportage narrativo “Servi” edito da Feltrinelli. Per la prima volta quest’anno è stato assegnato anche il premio Opera Prima Straniera che è andato al filosofo ed economista francese Serge Latouche per “L’invenzione dell’economia” edito da Bollati Boringhieri. Al vincitore di questo premio è stata consegnata un’opera realizzata dall’artista biellese Ugo Nespolo. Chiuso il percorso di un premio, venerdì prossimo, 26 ottobre, a palazzo Ferrero, alle ore 21, giungerà all’epilogo anche il concorso Biella Festival Premio “Un libro per lo spettacolo” promosso dall’Associazione Artistica AnniVerdi in collaborazione con l’Associazione Editori del Biellese e con il sostegno della Provincia e della Città di Biella, di Biverbanca. Per la prima volta l’atto finale di questo concorso, approdato alla settima edizione, è disgiunto da Biella Festival Autori e Cantautori in considerazione del grande riscontro di partecipazione che ha registrato quest’anno (un’ottantina gli autori partecipanti ed una cinquantina le case editrici da tutt’Italia). La giuria, presieduta da Alessandro Hellmann, scrittore, autore di testi teatrali e cantautore, ha individuato quale vincitore dell’edizione di quest’anno Gipo Farassino autore di “Viaggiatori paganti” edito da Priuli & Verlucca. Il grande chansonnier torinese sarà dunque a Biella venerdì sera per ritirare il premio (un assegno del valore di 2mila 500 euro), interrompendo per l’occasione’le prove di “Stasseira”, lo spettacolo che sta per portare in scena e che rappresenta un percorso antologico del meglio della grande carriera di Farassino cantautore ed attore teatrale. La serata di venerdì sarà anche caratterizzata dalla presentazione di alcuni nuovi prodotti dell’editoria biellese, in vista delle prossime festività natalizie e vedrà un siparietto musicale con la partecipazione di Elyssa, cantautrice di origini romane, ma toscana d’adozione, terza classificata lo scorso ottobre al teatro Sociale “Villani” alla 12a edizione di Biella Festival Autori e Cantautori.

  • Castelli e abbazie
    Gipo Farassino. Viaggiatori paganti

  • La Valsusa
    Un Farassino davvero inedito

  • Il coltivatore cuneese
    Viaggiatori paganti
  • Luna Nuova
    Sauze d’Oulx Farassino presenta il libro “viaggiatori paganti”
  • La Repubblica
    Stasera alle 21 l’attore e chansonnier sale ai 1.500 metri della stazione turistica valsusina per presentare nella sala lat d i viale Genevris 7 il suo primo romanzo, Viaggiatori paganti, di recente ripubblicato da Priuli&Verlucca. “La vita è un viaggio obbligato - scrive Farassino - C’è chi il viaggio lo paga per intero, chi lo paga a tariffa ridotta, chi non lo paga affatto e chi lo paga anche pergli altri». Oltre all’autore intervengono Mauro Meneguzzi, sindaco di Sauze, e Giorgio Coniglio per la casa editrice.

  • Corriere di Saluzzo
    Il viaggio della vita
    Gipo Farassino è un personaggio eclettico: musicista, cantante, poeta, chansonnier, attore, autore di teatro, politico, padre ed ora, romanziere. “Viaggiatori paganti” è il titolo del libro che, con toni ampiamente autobiografici, racconta la parabola di una vita vissuta fra esibizioni nei locali notturni, successi sul lavoro, successi con le donne, delusioni, interrogativi sul senso della vita. Ed è proprio la vita, che Farassino paragona ad un viaggio, la protagonista del romanzo. “C’è chi il viaggio lo paga per intero, chi lo paga a tariffa ridotta, chi proprio non lo paga e chi lo paga anche per gli altri…” questa è la conclusione cui giunge il protagonista del romanzo, Teo Monti, dopo aver attraversato vicissitudini, aver toccato il fondo ed essere risalito grazie alle proprie forze, alle proprie convinzioni, al proprio talento. Ne nasce una filosofia di vita che fa affidamento sulle proprie capacità, sull’amicizia, sugli incontri occasionali, sulla fortuna ma anche sui valori personali che ognuno si porta dentro. Colpisce, lungo tutto il racconto, il rapporto con i soldi. Il protagonista dimostra in tante occasioni di apprezzare il valore del denaro ma di non tenerne conto ovvero di mantenere un rapporto di distacco con i soldi per non soccombere alla loro tirannia. Una “strategia” che permette di agire in grande libertà. E libertà mi pare si possa definire la bandiera del personaggio creato da Gipo Farassino. Uno dei “viaggiatori paganti” nel viaggio obbligato della vita ma libero di scegliersi il prezzo del biglietto e di pagarlo magari anche più caro di quanto sia stato stabilito.

  • Localport
    Gipo Farassino ospite della libreria Cossavella

  • La Sentinella del Canavese
    Romanzo di Farassino



«Viaggiatori paganti» è il primo romanzo del celebre cantautore e uomo di teatro Gipo Farassino
 
Inutile chiedersi: «Ma è vita, questa?». La risposta è possibile solo se si considera la vita un viaggio obbligato. Si nasce, non per nostra volontà. Si inizia un viaggio che non termina quasi mai per nostra volontà. Termina per sopraggiunto capolinea, per caso, per sfortuna, per mano di altri – e per chi crede – per mano di Dio. C’è chi il viaggio lo paga per intero, chi lo paga a tariffa ridotta, chi proprio non lo paga e chi lo paga anche per gli altri…
 
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