
DE UNIVERSO • DE RERUM NATURIS
SECOLO XI MONTECASSINO
L’opera viene ora proposta in accurata edizione in facsimile autentico di soli 500 esemplari, rigorosamente numerati, stampati da 8 a 12 colori nell’originario formato di cm 35x49, su carta fatta appositamente predisporre. Il volume è rilegato interamente a mano in mezzo vitello marrone, con piatti in legno e legacci; è posto in cofanetto in pieno vitello marrone con impressioni a secco sui piatti. All’edizione in facsimile del codice viene affiancato un volume di 216 pagine, redatto in lingua italiana e contenente i commentari realizzati dai maggiori esperti dell’argomento, coordinati dal prof.
Guglielmo Cavallo, docente nell’Università di Roma «La Sapienza» e Accademico dei Lincei, che ha predisposto altresì un secondo volume in lingua inglese contenente una sintesi dei contributi.
Guglielmo Cavallo, docente nell’Università di Roma «La Sapienza» e Accademico dei Lincei, che ha predisposto altresì un secondo volume in lingua inglese contenente una sintesi dei contributi.
ISBN 978-88-8068-997-3
P.A.R.
Nell’Archivio dell’Abbazia di Montecassino, l’antichissimo cenobio fondato da san Benedetto nel secolo VI e punto di riferimento di tutta la vita monastica medioevale, è conservato il preziosissimo manoscritto Rabano Mauro Cassinese, prodotto nella stessa Montecassino al tempo dell’abate Teobaldo (1022-1035) e contenente la grande enciclopedia De Universo o De rerum naturis che Rabano Mauro (780-865), monaco di Fulda e vescovo di Magonza, scrisse in quel secolo IX che fu il cuore dell’epoca e della cultura carolingia. Il codice, di formato imponente (cm 35x49), è costituito da 530 pagine vergate in scrittura «beneventana» e splendidamente illustrate da oltre 360 miniature a figure e colori vivaci. Ma l’importanza del codice va al di là del già alto valore artistico. Il testo contenutovi – il De Universo – costituisce una delle maggiori enciclopedie medievali e la prima dopo due secoli di silenzio, cioè dopo le Etimologie di Isidoro di Siviglia, cui Rabano Mauro si ispira, ma che supera per grandiosità di concezioni e per intenti di divulgazione. L’opera si presenta, così, come una immensa biblioteca di saperi in cui tutto il Medioevo viene a riflettersi: si assommano e si intersecano tradizione biblica e storia della Chiesa, libri e cultura, mondo animale e vegetale, scansioni della vita umana, natura dell’anima e del corpo, mostri e meraviglie, fenomeni celesti e computi del tempo, pesi e misure, minerali e metalli, organizzazione degli Stati, musica, medicina, agricoltura, arte della guerra, lavoro manuale, alimentazione, oggetti e strumenti di lavoro della vita quotidiana. Non vi è aspetto del Medioevo che non venga trattato in questa enciclopedia, la quale assurge a specchio dell’intera civiltà di quell’epoca.
Le miniature, inoltre, traducono ogni argomento in scene strepitose, che rendono esattamente il dettato del testo facendo di questo codice un grande affresco dell’ordine universale.

















